Invited to reflect on how to collect memories and recollections of the annus horribilis 2020, I decided to work on some of the voices that more than others have had no space for listening and expression: those of boys and girls, from middle school to university, with the intention of giving them this space, making it public and open. Through a participatory and shared path, CHE2020ROVERETO was born: a digital wall that collects different contents created by the girls and boys to tell their experience of 2020 and a series of posters that posted for the city of Rovereto have brought their words on the walls of the public space.

Invitata a riflettere su come raccogliere memorie e ricordi dell’annus horribilis 2020, ho deciso di lavorare su alcune delle voci che più di altre non hanno avuto spazio di ascolto ed espressione: quelle dei ragazzi e delle ragazze, dalle scuole medie all’università, con l’intento di ridare loro questo spazio, rendendolo pubblico e aperto. Attraverso un percorso partecipativo e condiviso è nato quindi CHE2020ROVERETO: un muro digitale che raccoglie diversi contenuti creati dalle ragazze per raccontare la loro esperienza del 2020 e una serie di poster che affissi per la città di Rovereto hanno portato le loro parole sui muri dello spazio pubblico.